Note 364 — CAPITOLO XCI. Federico II. Seconda guerra dell’investitura.
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Divinæ legis immemor et affectionis humanæ contemptor. Regesta Gregorii IX, lib. VIII, nº 461-62 ... Lo fece anche scomunicare dal vescovo di Salisburgo, lib. IX, nº 172. Vedasi se n’era istigatore!
Tra le favolette, che a scorno una dell’altra inventavano le popolazioni, fu questa: che i Cremonesi levarono a battesimo Corrado figlio di Federico II, e profusero regali, e fecero fare una quantità di mannaje per uccidere tutti i nemici di esso, talchè ben trentamila se ne videro in una sola rassegna. In compenso domandarono una grazia grande, che concedesse alla loro città di crescere in infinito e più che Roma, che si facesse due volte l’anno il ricolto, e due fruttificassero gli alberi, e ogni cosa vi fosse doppia, e grossi i denari così, che cascando per terra facessero tun tun. E l’imperatore ne fe decreto, e che anche avessero l’anno di dodici mesi, ecc. Monum. Hist. patriæ, Scrip., III. 1577.