Note 310 — CAPITOLO XC. La Scolastica. Efficacia civile del Diritto romano e del canonico. Le Università. Le Scienze occulte.
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«Errano molti credendosi nobili perchè di nobile casato; il qual errore in molti modi può ribattersi. E primieramente, se si consideri la causa creatrice, Iddio col farsi autore di nostra schiatta, la nobilita tutta; se la causa seconda è creata, i primi padri da cui discendiamo sono gli stessi per tutti, tutti ne ricevettero egual nobiltà e natura. La medesima spica dà il fior di farina e la crusca; questa gettasi ai porci, quella sale alla mensa dei re; così dal medesimo tronco potran nascere due uomini, uno vile, nobile l’altro. Se ciò che viene da un nobile ne ereditasse la nobiltà, gl’insetti del suo capo e le naturali superfluità in lui generate diverrebbero nobili del pari. Bello è il non deviare dagli esempj de’ nobili avi, ma più bello l’avere illustrato un umile nascimento con grandi azioni. Ripeto dunque con san Girolamo, che in questa nobiltà pretesa ereditaria nulla merita invidia, se non l’essere i nobili obbligati alla virtù per vergogna di dirazzare. Nobiltà vera è quella sola dell’anima».