Note 318 — CAPITOLO XC. La Scolastica. Efficacia civile del Diritto romano e del canonico. Le Università. Le Scienze occulte.
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Secondo Cujacio (De feud., lib. I), la consuetudine variava fra le città: a Milano, Cremona, Pavia il vassallo poteva alienare il feudo senza consenso del signore, mentre era indispensabile a Mantova e Verona; in Piacenza chi investiva altri d’un feudo trasmissibile al successore, non poteva toglierlo finchè viveva; a Milano e Cremona sì. Le consuetudini della Puglia e Sicilia in tal materia si conservavano in libri chiamati Defetarj, che perirono sotto Guglielmo I, ma a memoria li supplì Matteo Notaro. Giannone, XIII. 3.