Note 68 — CAPITOLO LXXXII. Effetti dei Comuni. Nomi e titoli. Emancipazione dei servi.
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Un documento del Dragoni, illustrato dall’Odorici nell’Arch. Storico, II. 21, parla di moneta cremonese nell’807; un altro dell’835 di soldi d’oro cremonesi, che farebbero presumere una zecca cremonese fin da Carlo Magno, e quel ch’è rarissimo allora, moneta d’oro e d’argento. È certo una soperchieria, come altre di quel codice.