Note 52 — CAPITOLO LXXXI. Origine dei Comuni.
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Nell’897 il vescovo Adalberto costituisce il vivere comune de’ canonici dotandoli di molti beni, distratti dalla mensa vescovile; del che delibera in concilio coi sacerdoti e tutto il clero d’essa chiesa, et reliquis nobilibus hominibus, qui eidem synodo intererant, tractans cum eis de statu et soliditate ipsius ecclesiæ. Nel 1000 il vescovo Reginfredo fa molti doni ad essi canonici, ancora presenti presbyteris et diaconibus cum certa parte nobilium laicorum. Lupo, Cod. dipl. Berg., tom. I. 1059. 1064. Sorte poi controversie fra i canonici di Sant’Alessandro e quei di San Vincenzo, nel 1081 il vescovo Arnulfo li rappacificava secundum consilium multorum clericorum, civium, extraque urbe manentium sapientum et nobilium.