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Storia degli Italiani, vol. 06 (di 15)

Note 42 — CAPITOLO LXXXI. Origine dei Comuni.

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«In nome della santa ed indivisibile Trinità, Ottone per voler di Dio imperatore augusto. Se assentiamo alle domande degli altri nostri fedeli, molto più giustamente inclinar dobbiamo le orecchie alle preci della diletta consorte nostra. Sappiano dunque tutti i fedeli nostri e della santa Chiesa di Dio presenti e futuri, che Adelaide imperatrice augusta moglie nostra invocò la nostra clemenza, affinchè per amor suo gli abitanti dell’Isola Comacina e del luogo che dicesi Menaggio ricevessimo sotto la nostra difesa, e confermassimo coll’autorità nostra i privilegi che ebbero dagli antecessori nostri e da noi stessi avanti l’unzione imperiale, cioè di non far oste, non aver l’albergario, non dare la curatura, il terratico, il ripatico o la decima nel nostro regno, nè andare al placito, se non tre volte l’anno al placito generale in Milano. Tanto concediamo, ecc. Dato all’VIII avanti le calende di settembre, anno dell’Incarnazione 962, I dell’impero del piissimo Ottone, indizione V, in Como». Ap. Rovelli, Storia di Como, tom. II. (Oggi vuolsi dubitarne).

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