Note 339 — CAPITOLO LXXV. Il Basso Popolo.
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Mauro, della Lombardia transpadana accasato in Pistoia, vende nel 742 un terreno per trentacinque soldi d'oro a Crispanulo suo fratello negoziante in Pescia. Mem. lucchesi, V. part. II.
In uno dei più antichi documenti del 716, il medico pistojese Guidoaldo compra una sala con corte e prato e mulino sul Brana; poi nel 767 fonda il monastero di San Bartolomeo fuor Pistoja, ed è dichiarato medico d'essa città. Aveva già eretti altri monasteri e spedali che sottopone a quello: De autem reliquis monasteriis vel xenodochiis hic Pistoria, vel Ticinense civitate, quam et reliqua alia loca quæ per me ordinata vel constructa sunt, ita decrevimus, ut per ipsum monasterium Sancti Bartholomei fiant ordinata et disposita etc. — Arch. Diplom. di Firenze, carte di quel monastero.
Urnifredo, figlio del fu Willerado, fonda nel 766 l'oratorio di Santa Maria a Piunte, e lo dona al monastero di San Bartolomeo con tutti i beni in tali enim tenore, ut omnes Romani qui modo sunt, vel eorum æredibus dare debeat per singulo anno per quemquam casa sua luminaria in ipsa ecclesia vel oratorio nostro, valiente tremisse in oleo, cera, auro, de ista tres res una quale habuerit.
In un rogito del gennajo 780 (in Brunetti, Cod. diplom.) si menziona un mercante di Villamagna presso Volterra. Montepulciano, di cui non sappiamo l'origine, ma che trovasi nominato nel 715, produce documenti dell'806 e 827, ove sono sottoscritti un Petrone orefice, e un Sasso chierico e medico.