Note 404 — CAPITOLO LXXIX. Repubbliche marittime.
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La cronaca veneta di Martin da Canale divisa a lungo la spedizione di Carlo Magno contro Venezia, e come questo si piantò a Malamocco, donde tutti i cittadini fuggirono a Rialto. Molestati assiduamente dai Franchi, un giorno vennero a mischia con essi, e dalle navi scaraventarono contro quelli gran quantità di pani, onde Carlo comprese non li potrebbe prendere per fame. Una donna, fintasi traditrice della patria, gli menò uomini che per gran danaro fabbricarono un ponte galleggiante sul quale tragittare l'esercito; ma l'aveano disposto in modo che rovinarono e affogarono la cavalleria di lui. Allora sconfortato, Carlo chiese vedere il doge, e con esso entrò in Venezia; e mentre navigava, giunto ove l'acqua è più profonda, con tutta la forza del suo braccio vi gettò un lunghissimo stocco ch'egli impugnava, e disse: — Come cotesto stocco che ho gettato in mare, non apparirà più mai nè a voi nè a me nè a persona viva, così non sia al mondo persona che abbia possanza di nuocere al dominio di Venezia; e a chi nocerà, gli venga sopra l'ira e il maltalento di Domeneddio, così come venne sopra di me e sopra la mia gente».