Note 300 — CAPITOLO LXXIV. Il feudalismo.
Reading edition
L'abate di San Giustiniano di Falesi nel 1115 vende all'opera della cattedrale di Pisa tres partes integras de castello et rocca Plumbini (questa è la prima menzione di Piombino); e nel 1135 baratta coll'arcivescovo di Pisa due altre intere parti del castello e della rôcca di Piombino. Anno dom. Inc. MLXXVIII, ego Ermengarda... concedo ecclesiæ Sancti Donati integram partem, quod est quarta pars de sextadecima parte de castello de Polciano etc. Ant. Estensi, part. I. c. 18. Massa Marittima nel 1254 compra metà del Monterotondo dai figli del fu conte Rainaldo condomini; poi nel 62 l'altra metà da diversi altri; e vedansi nel Dizionario del Repetti le sminuzzate compre fatte da quel Comune. Nel 1212 l'abate di San Antimo cede ai Sienesi un quarto di Montalcino. Siena stessa compra a pezzi e bocconi il castello di Montorsojo dopo il 1255; e nel 1181 dal vescovo di Volterra un quarto del castello e distretto di Montieri e sue argenterie. Alla dieta di Roncaglia del 1058 il vescovo di Luni disputava contro Gandolfo lucchese pel possesso di parte del castello d'Aghinolfo nella Versilia. Gli archivj sono pieni di queste vendite e donazioni parcellari.