Note 274 — CAPITOLO LXXII. Imperatori italiani. Gli Ungheri.
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Nel 912 Berengario concede a Risinda, badessa di Santa Maria della Pusterla a Pavia, ædificandi castella in opportunis locis licentiam, una cum bertiscis merulorum propugnaculis, aggeribus atque fossatis, omnique argumento ad Paganorum insidias deprimendas. È il primo esempio in Italia. Anche Adalberto vescovo di Bergamo ottenne dal medesimo re di poter fortificare quella città, minacciata maxima Suevorum Ungarorum incursione. Muratori, al 910. Ai canonici di Verona fu permesso fortificare il castello di Cereta, pro persecutione Ungarorum. Il Muratori adduce molte somiglianti concessioni.