Note 180 — CAPITOLO LXVI. Italia disputata fra Longobardi e Greci.
Reading edition
Così Paolo Diacono, e molti dietro lui: ma l'Oldoino, nelle note al Ciacconio, tom. I, p. 422 dell'edizione del 1677, reca un passo ben diverso del canonico romano nella descrizione della Basilica vaticana: Sabinianus papa, sub cujus tempore fuit famis gravis, perfecta pace cum gente Langobardorum, jussit aperiri horrea ecclesiæ, et venundari frumentum populo per unum solidum triginta modios tritici; misericordiæ enim visceribus, ultra quam dici possit affluebat, et quantum in se nullum a beneficio misericordiæ excludebat.
Anche l'incolpazione d'aver voluto distruggere i libri del predecessore, attribuita dagli antichi a invidiosi, e dal Mabillon a Sabiniano, non è ben provata.