Note 59 — CAPITOLO XLVI. Il Cristianesimo perseguitato, combattente, vincitore.
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Anastasio Bibliotecario cavò dagli archivj del Vaticano il catalogo degli arredi donati da Costantino alla basilica di San Giovanni Laterano, di portentosa ricchezza:
1. Un baldacchino (fastigium) d'argento, sul cui dinanzi una statua del Salvatore in sedia, alta 5 piedi, e pesante 120 libbre; inoltre i dodici Apostoli con corone d'argento purissimo in testa, alti ciascuno 5 piedi e pesanti 90 libbre. Sul dietro un'altra statua del Salvatore in trono, e che guarda l'abside, alta 5 piedi e pesante 140 libbre. Vicino di lei, quattro angeli d'argento, di 5 piedi, e del peso di 50 libbre. E tutto il baldacchino pesa libbre 2025.
2. Una lumiera d'oro puro, ornata di 15 delfini, e pesante 25 libbre, colla catena che la sospende al baldacchino.
3. Quattro candelabri a forma di corone, d'oro puro, ornati di venti delfini, e pesanti 15 libbre ciascuno.
4. La volta della basilica, dorata in tutta la lunghezza, che è di 500 piedi.
5. Sette altari d'argento, ciascuno di 200 libbre.
6. Sette patene d'oro, da 30 libbre.
7. Sedici d'argento, da 30 libbre.
8. Sette coppe d'oro puro, da 10 libbre.
9. Una di metallo, sparsa d'oro e adorna di coralli, smeraldi, giacinti, pesante 20 libbre, 3 oncie.
10. Venti coppe d'argento da 15 libbre.
11. Due vasi sacri d'oro puro, da 50 libbre, capaci di 3 medimni ciascuno.
12. Altri venti d'argento, da 10 libbre e da un medimno.
13. Quaranta calici d'oro puro, da 1 libbra.
14. Cinquanta d'argento da 2 libbre.
15. Un candelabro d'oro puro, collocato avanti all'altare, ornato di venticinque delfini, e pesante 30 libbre.
16. Un candelabro d'argento con venti delfini, da 50 libbre.
17. Quarantacinque candelabri d'argento, disposti nella nave, ciascuno da 30 libbre.
18. Dal lato destro della basilica, quaranta candelabri, da 20 libbre d'argento;
19. Dal sinistro, altri venticinque;
20. E altri cinquanta nella nave, simili.
21. Tre urne d'argento, da 30 libbre, e capaci di 10 medimni ciascuna.
22. Due incensieri d'oro puro, da 50 libbre.
23. Nel Battistero una vasca di porfido, dentro e fuori rivestita di lamina d'argento per 3008 libbre.
24. Nel cui mezzo, una colonna di porfido, che sostiene una lampada d'oro puro, da 50 libbre.
25. Sull'orlo della vasca un agnello che versa acqua, di 30 libbre d'oro.
26. A destra di quello una statua del Salvatore, d'argento puro, alta 5 piedi, e pesante 70 libbre.
27. A sinistra un san Giovanni Battista d'argento, alto 5 piedi, del peso di 100 libbre.
28. Sette cervi d'argento che versano acqua, da 80 libbre ciascuno.
29. Un incensiere di 10 libbre d'oro puro, ornato di quarantadue pietre fine.
Erano dunque 685 libbre d'oro, e 12,943 d'argento, non contando la duratura della volta: lo che varrebbe 1,700,000 franchi, senza la fattura. Costantino vi aggiunse fondi per una rendita di circa 230,000 lire, e l'annuo tributo di 150 libbre d'aromi.
Tanta liberalità fece dubitare sulla genuinità del testo, la quale però fu da autorevoli critici sostenuta.