Note 53 — CAPITOLO XLVI. Il Cristianesimo perseguitato, combattente, vincitore.
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Il Giannone, nell'opera manoscritta che citammo a pag. 24 del vol. III, esclama: — Or chi crederebbe che, contro un rescritto cotanto savio, prudente e degno della romana moderazione e sapienza, Tertulliano avesse potuto declamar tanto, deridendolo e reputandolo contraddittorio, e con iscipiti contrapposti ed antitesi malmenarlo e schernirlo? ecc.»; e segue dimostrando la legalità del proconsole e dell'imperatore.