Note 297 — CAPITOLO LVI. Sulla caduta dell'Impero romano.
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Il nostro Gravina è uno dei primi che riconosca il merito delle conquiste romane. Aristotele pose, e Cicerone sostenne che la natura dà alla ragione l'imperio sopra la barbarie, e l'interesse de' popoli rozzi esige sieno sottomessi a dominazione intelligente. Ora la dominazione di Roma (dice esso Gravina, Origo juris civilis, I. 16) fu la sola giusta, perchè in vertice rationis humanæ; non considerava come nemici che i nemici dell'umanità; non toglieva ai vinti che la facoltà di fare il male; imponeva servitù a quei soli che preferivano un'esistenza selvaggia al vivere sociale; mentre a' Greci e ad altri popoli civili permetteva di vivere secondo le leggi loro; proponeasi per iscopo di propagare la civiltà, e realizzare l'associazione universale.