Note 238 — CAPITOLO LIII. Miglioramenti e complesso della legislazione.
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Ulpiano scrive che, se una donna fu successivamente concubina del patrono, poi del figlio di esso, e ancora del figlio di questo, non crede operi regolarmente: NON PUTO EAM RECTE FACERE. Dig. lib. I. tit. 1. l. 3.