Note 183 — CAPITOLO XXXIV. Prosperità materiale e depravazione morale. Lo stoicismo.
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I giureconsulti posteriori a Tiberio cassavano i testamenti e traevano al fisco la sostanza di chi si uccidesse quando accusato e colpevole; ma non di chi il facesse per noja, per intolleranza delle malattie, per vergogna de' suoi debiti. Ulpiano e Paolo, Dig. XLIX, tit. 14; LXXVIII, tit. 3.