Note 146 — CAPITOLO XXXIV. Prosperità materiale e depravazione morale. Lo stoicismo.
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Vedi la nota 13ª al Cap. XXVIII. — Di che materia erano questi vasi, così pregiati agli antichi? Mercatore e Baronio dissero di bengioino; Paulmier di Grentemesnil, d'argilla impastata con mirra; Cardano, Scaligero, Mercuriale, di porcellana; Belon, di conchiglia; Guibert, di onice; altri d'altro. Le Blond, nelle Memorie dell'Accademia d'Iscrizioni, vol. XLIII, mostra che nessuno si appose, ed esorta a far nuove richerche, che non vennero ommesse. Haüy volle provare fossero di spato-fluore.
Vedansi: Corsi, Dei vasi murrini. 1830.
Thiersch, Ueber die Vasa Murrina. 1835.
Costa de Macedo, Mem. sobre os vasos murrhinos. Lisbona, 1842.