← Table of contents
Storia degli Italiani, vol. 03 (di 15)

Note 12 — CAPITOLO XXXI. Il secolo d'oro della letteratura latina.

Reading edition

Atque ideo hoc argumentum græcissat, tamen Non atticissat, verum at sicilissat. Prologo dei Menæchmi.

Anche Cicerone (Divin. in Verrem) rinfacciava a Cecilio, suo competitore, d'avere imparato le greche lettere non in Atene ma al Lilibeo, le latine non a Roma ma in Sicilia. Ciò proveniva dall'usarsi nell'isola e il latino e il greco, il che guastava entrambe le lingue; e forse più il commercio co' Cartaginesi.

Nel vol. III delle Memorie sulla Sicilia è inserita una dissertazione di Giuseppe Crispi «intorno al dialetto parlato e scritto in Sicilia quando fu abitata dai Greci», corredata di esempj che scendono fino alla dominazione normanna, cioè al sottentrare dell'italiano.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings