Note 108 — CAPITOLO XXV. Gli storici. — Cesare. — Primo Triumvirato. — Spedizioni contro le Gallie e i Parti.
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Fa che un legato romano vada agli Etolj alle Termopile, sgarrando le parole di Polibio ἐπὶ τὴν τῶν Θερμικῶν σύνοδον, che indicano la città di Termi in Etolia. Un trattato co' Macedoni, riferito esattamente da Polibio, è franteso da lui. Riferisce due tradizioni sulla morte di Pleminio, dando le ragioni per cui preferisce l'una: poi in appresso adotta l'altra senza un cenno della prima. Ripete due volte il trionfo di Fulvio Nobiliore, quasi colle identiche parole. E taciamo gli sbagli di data, e la generale negligenza nell'indicare le sue fonti. Pure egli cita spesso i monumenti; come per es. i trattati di federazione o di pace (lib. XXI. 2; XXIII. 33; XXVI. 24; XXIX. 11. 12; XXX. 37. 45; XXXIII. 30; XXXIV. 35; XXXVIII. 9. 38); i fasti e gli annali de' magistrati; i libri lintei riposti nel tempio di Moneta (IV. 7; XIII. 20. 23; IX. 18. 38; XXXIX. 52); le iscrizioni di statue, di quadri, di trofei affissi ne' tempj (II. 33; IV. 20; VI. 29; X. 2: XL. 52; XLI. 28); gli elogi funebri e i titoli delle immagini de' maggiori (IV. 16; VIII. 40); le leggi, i plebisciti e i senatoconsulti; le lettere di re o di capitani o di magistrati provinciali; e la scoperta del senatoconsulto de' Baccanali attestò ch'e' lo avesse veduto, giacchè spesso adopra le parole medesime.