← Table of contents
Storia degli Italiani, vol. 02 (di 15)

Note 284 — CAPITOLO XXX. Augusto. — Sistema imperiale.

Reading edition

Ὤς καὶ πλεῖον τὶ, ἤ κατὰ ἅνθρωπος, ὥν. Dione, liii. Ma Augusto che cosa significa? Festo lo stiracchia da avium gesta, o avium gustata; altri da augurium; chi da αὐγή splendore; e chi da augeo in senso di consacrare la vittima, onde Augusto varrebbe quanto sacro: del che Ovidio canta nei Fasti, I. 614:

Sancta vocant augusta patres; augusta vocantur Templa, sacerdotum rite dicata manu. Hujus et augurium dependet origine verbi, Et quodcumque sua Jupiter auget ope.

I più lo traggono da augere in senso d'aumentare; onde in una lapide ad onore di Giuliano, e ne' panegirici di Massimiano e Costantino troviamo semper augustus, che fu adottato dagl'imperatori di Germania, e che da essi traducevasi per Mehrer des Reichs, cioè aumentante l'impero.

Macrobio, ne' Saturnali, I. 12, conservò il senatoconsulto che mutò in agosto il nome del mese sestile in cui Augusto trionfò: Cum imperator Cæsar Augustus mense sextili et primum consulatum inierit et triumphos tres in urbem intulerit, et ex Janiculo legiones deductæ secutæque sint ejus auspicia ad fidem sed et Ægyptus hoc mense in potestatem populi romani redacta sit finisque hoc mense bellis civilibus impositus sit atque ob has causas hic mensis huic imperio felicissimus sit ac fuerit placere senatui ut hic mensis Augustus appelletur.

Intorno agli imperatori romani le fonti antiche sono:

Dione Cassio ne' libri LI-LX. Da questo all'LXXX non abbiamo che l'abbreviazione fattane da Sifilino, che va fin ad Alessandro Severo. È partigiano della monarchia, quanto della repubblica Tacito. Gli Annali di questo corrono da Tiberio a Vespasiano; ma è perduto quello che descriveva il regno di Tiberio dal 32 al 34 anno, il regno di Caligola, i sei primi anni di Claudio, l'ultimo anno e mezzo di Nerone. Della Storia non abbiamo che i tre anni dal 69 al 71.

Svetonio, Vite dei Cesari da Giulio Cesare a Domiziano; I compendj di Eutropio, Aurelio Vittore, Sesto Rufo; Vellejo Patercolo, pei regni d'Augusto e di Tiberio; Gli otto libri di Erodiano da Commodo a Gordiano; Le vite degl'imperatori da Adriano a Diocleziano negli Scriptores Historiæ Augustæ minores.

Fonti moderne sono:

Muratori, i cui Annali cominciano al 1º di Cristo, 31º di Augusto, e vanno sino al 1749; aridi ma precisi.

Le Nain de Tillemont, Histoire des empereurs et des autres princes qui ont régné dans les six premiers siècles de l'Eglise. Bruxelles 1700: e l'edizione accresciuta 1707: compilazione faticosa, e tesoro d'erudizione. I Gesuiti Catrou e Bouillé finiscono la loro storia romana con Tiberio; ma sì essi come Rollin e Vertot sono poco esatti nelle citazioni, e aggiungono circostanze retoriche e sofistiche, ignote agli antichi. Sta più esatto a questi Hooke, al quale s'affidano gli autori inglesi della Storia Universale.

Crevier, Hist. des empereurs romains depuis Auguste jusqu'à Constant. Parigi 1749; è continuazione del Rollin, prolissa e scarsa di critica.

Gibbon, Decline and fall of the roman empire. Basilea 1787. Comincia agli Antonini.

Champigny, Les Césars. Parigi 1845 e 1853.

Merival, Storia dei Romani sotto l'impero (ingl.). Londra 1850.

Garzetti, Della storia e della condizione d'Italia sotto il governo degl'imperatori romani. Milano 1838.

Le epoche sono accertate dai numismatici, come Le Vaillant, Cooke, e più di tutti da Eckhel, De doctrina nummorum.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings