Note 336 — CAPITOLO XVII.
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Di ciò non s’accôrse frà Paolo Sarpi quando, nell’Opinione in qual modo debba governarsi la repubblica veneziana, facea le meraviglie che le colonie romane siensi mantenute sempre ben affette alla madrepatria, mentre i cittadini trapiantati da Venezia a Candia divennero selvaggi o avversi. Roma dava ai nuovi coloni i diritti di cittadini romani; Venezia a quelli mandati a Candia tolse i privilegi di cittadini veneti. Vedi Ruppert, De colonis Romanorum; dissertazione premiata dall’Accademia romana.