Note 220 — CAPITOLO X.
Reading edition
Eliano, ii. 4; Ateneo, xiii. 8. È apocrifa la raccolta di lettere di Falaride, che sino dal 1491 comparvero tradotte in italiano a Firenze da Bartolomeo Fonti, poi da Francesco Accolti d’Arezzo. Dodwel e Bentley disputarono intorno all’età di Falaride, senza accertarla.