Note 239 — CAPITOLO X.
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Spesso ricorrono fra gli antichi queste armi parlanti: Agrigento mettea sulle sue monete il granchio, acragas in greco; Ancona un gomito, che in greco dicesi ancon; Turio, un toro, alludendo all’aggettivo tourios impetuoso, o al tauro. Più spesso ciò incontra pei nomi de’ triumviri monetarj, nomi che metteansi sulle monete battute sotto la loro direzione: così un toro su quelle di Thorio Balbo; un martello su quelle di Publicio Malleolo; un fiore per Manlio Aquinio Floro; un Giove Ammone cornuto per Quinto Cornificio; il pesce della porpora per Furio Purpureo; le sette stelle dei trioni per Lucrezio Trione; una musa per Pomponio Musa; un Saturno per Sestio Saturnino.