Note 236 — CAPITOLO X.
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Da ubi consistam, et cœlum terramque movebo. Se è suo questo motto prestatogli da Pappo, e’ non si fece carico del vette. Ora, per ismuovere, non che il cielo, la terra, si richiede una leva tale, che, quando Archimede avesse potuto correre colla velocità d’una locomotiva a vapore, cioè quarantotto miglia l’ora, gli sarebbero stati necessarj quarantacinque bilioni d’anni per sollevare d’appena un pollice la terra. Vedi Neil-Arnott, Mécanique des solides, pag. 155.