Note 1 — CAPITOLO I.
Reading edition
Ἰταλὸς significa vitello; e vitalia, vitlu, italia nelle iscrizioni umbriche ed osche esprimono ora il vitello, ora il paese: onde gli etimologi dedussero il nome della patria nostra dall’abbondarvi i bovi. Altri la denominano da un Italo immaginato re de’ Siculi. Alcuno pensò ad Atlas, e ne argomentò l’origine africana della civiltà italica, appoggiandosi al Quæ docuit maximus Atlas di Virgilio. Altri con Bochart (Geografia sacra, lib. i, c. 30) riscontra una derivazione fenicia; poichè Itaria in parlare arameo dinota terra della pece, come terra dei metalli Ilipa, corrotto poi in Ilba ed Elba. A chi s’appaga di tali prove potrebbero dar appoggio i nomi locali, consoni in Italia e nella Cananea: popoli Sabini e Raseni sedevano presso alla Mesopotamia; Phik di Siria ricorda il Piceno; Marsi Elojon era città del littorale di Siria, presso alla quale il fiume Macra, fiume che abbiamo noi pure tra i Marsi; in Armenia è Ameria; in Mesopotamia è Alba; Aulon è paese di Palestina presso al Giordano, e colle presso a Tàranto; a Caparbio di Italia corrisponde Capharabis d’Idumea; a Colle in Toscana, Cholle della Palmirene; Tamar è in Campania e in Siria, Tebe in Siria e ne’ Sabini, ecc. Vedi una memoria letta dal Fabbroni all’Accademia toscana nel 1803. Queste etimologie di paesi meritano studio serio, e per fini più elevati che non sieno i trastulli dei così detti eruditi.