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Sotto il velame

Note 103 — LA SELVA OSCURA

Reading edition

Ricorda de Mon. III 4: «Dicono... che Dio fece due grandi luminari, il maggiore e il minore, perchè l'uno presiedesse al giorno e l'altro alla notte. Nel che ritenevano per allegoria indicati questi due poteri, spirituale e temporale». Nell'Ep. V 10 è ben definito quest'uffizio dell'imperatore con la stessa imagine della luna: «Non camminate, come e le genti camminano, nella vanità del senso e nell'oscurità delle tenebre... dove il raggio spirituale non basta, ivi ne rischiari la luce del minor luminare». Dante in quel capitolo del de Mon. non sembra accogliere di buon grado il paragone dell'autorità imperiale al luminare minus, e l'accoglie solo ammettendo che questo abbia luce in proprio. Il che significa in Purg. XVI 107, chiamando sole anche quel luminare che fa veder la strada del mondo.

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