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Sotto il velame

Note 201 — IL PASSAGGIO DELL'ACHERONTE

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Benvenuto infatti spiega: «perdettero l'intelletto, che è il più gran bene, e che distingue l'uomo dalle bestie...» Il bene dell'intelletto è il vero (Arist. Eth. 2, 6, citato in Summa 1a 94, 4). Adamo peccò rinnegandolo, misconoscendolo; peccò, non ostante che egli vedesse il vero: non fu ingannato. E così corruppe quel primo stato umano, in cui l'inganno non era possibile. Gli sciaurati quel primo stato, in cui il vero si vede, lo riebbero dal Cristo; ma il vero lo videro invano; lo trascurarono, lo gittarono, l'hanno perduto. Vedi quell'articolo della Summa sopra citato. Vedi anche nel Conv. II 14: la verità speculare... è ultima perfezione nostra, siccome dice il Filosofo nel sesto dell'Etica, quando dice che 'l vero è il bene dell'intelletto.

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