Note 181 — VII. LE FORME CONCRETE DELLA VITA ETICA
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Il Mainers: Geschichte der Wissenschaften, II, P. 456 (*), pone una distinzione arbitraria fra il male arrecato sensibilmente all'inimico, e quella che può toccare il suo benessere interno, negando che quest'ultimo sia incluso nel χαχῶς ποιεῖν di Senofonte. Nè meno infondata è la supposizione del Brandis, secondo la quale Senofonte non avrebbe espresso interamente il pensiero di Socrate. Cfr. lo Strümpell, op. cit., p. 179, che ha tentato supplire Senofonte col Gorgia, p. 481.