Note 75 — CAPITOLO II. POESIE SATIRICHE CONTRO IL VILLANO.
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Il Rossi illustrando un componimento di questo genere che si trova nelle Lettere del Calmo (Le lettere di M. A. Calmo, Torino, Loescher, 1888, pag. 149) annunziò di aver raccolto un gran numero di questi testamenti umoristici; speriamo ch'egli attenga presto la promessa fatta di trattare ampiamente di questo argomento tanto caratteristico della letteratura popolare. Ricorderemo qui solo alcuni dei più noti. Che il protagonista di questi testamenti umoristici fosse molto spesso il Villano, e ch'essi fossero recitati dai buffoni e dai giullari per dar spasso nei conviti alle liete brigate, ci è attestato dal Garzoni, La Piazza universale, cap. dei Buffoni, pag. 352: «Hor ne' moderni tempi la buffoneria è salita sì in pregio, che le tavole signorili sono più ingombrate di buffoni, che d'alcuna specie di virtuosi; e quella Corte par diminuita, e scema, dove non s'oda, o non si veda un Caraffula, un Gonnella, un Boccafresca in catedra, che dia tratenimento con favole, con motti, con piacevolezze, con bagatele, con mocche, all'honorata udienza, che gli siede intorno. Quivi il buffone recita i testamenti villaneschi di Barba Mengone, e di Pedrazzo; adorna l'instromento, che fa Sier Cecco di parole più grosse, che quelle del Cocai... parla di medicina come un Mastro Grillo...». Oltre il noto Testamentum asini pubblicato dal Novati nei Carmina m. e., ricorderemo i seguenti altri:
I. Desperata: Testamento: et Tran | sito de Gratios da Bergem | per venturina de val Lu | gana. Composta per el dottor Farina: | Cosa da crepar | dal ridere... In Venetia per Stephano Bindoni, 1554, Miscell. marciana 2213, 5:
. . . . . . . . . . . . . . . . . . E lagi, mi brigadi, a i me paret un per de scarpi vechi senza suoli che combri za tre agn per do marchet . . . . . . . . . . . . . . . . . . E sto gabà el lagi e la gonella al spicial fò da San Salvador perchè i robè una volta una porcella...
II. Il Testa | mento de Zuan Polo | alla schiavonescha col nome del | noder et di testimonii et | comessarii con l'epitaphio che | va sopra la sepoltura et | un sonetto molto ridiculoso. Miscell. marc. 195, 7.
III. El contrasto del matrimonio de Tuogno e de | la Tamia el quale e Bellissimo et notamente composto da ridere et sgrignare ecc. | Item un bel testamento de un altro | villan da havere grande piacere: | et el Pianto de la Tamia, poi segue una silografia rappresentante quattro villani che si appellano davanti al giudice. Del Contrasto ha parlato lo Stoppato; nel testamento burlesco Tuogno lascia sua erede universale la Tamia:
el corpo me a le grole e l'anima a chi la vole.
IV. Il Testamento | di M. Latantio | mescolotti | cittadin del Mondo. Miscell. Marc. 2208, 12:
Lascio a color che sono innamorati mille rivolgimenti di cervello . . . . . . . . . . . . . . . . . . L'otio a' Poeti, et a i poveri la fame . . . . . . . . . . . . . . . . . . Lascio ch'ognun d'estate goda il caldo Item lascio le scuse a i debitori.
Vedi Guerrini, La Vita e le Opere di G. C. Croce, Bologna, Zanichelli, 1879, Saggio bibliografico nº 258. Confronta anche nel medesimo i testamenti burleschi dei numeri 139, 220, 252, 256, 257.
V. Testamento novamente | fatto per Messer | Faustin Ter | dotio Miscell. Marc. 2147, 3:
el capello ai tignosi li capilli ai tosi le orecchie a i sordi il cervello ai balordi il lassa ai cechi gli occhi ai zaltruni i pidocchij la lingua dona ai mutti e la vesica ai putti.
Questo testamento burlesco è ricordato dal Rossi, Lettere di M. A. Calmo, Appendice II. Il Rossi ha pure pubblicato un altro testamento burlesco satirico nell'Intermezzo, Rivista di Lettere, Arti e Scienze, Anno I, Alessandria, 1890, pag. 629.
VI. Un altro testamento burlesco è nell'atto quarto della Tragicomedia di Squaquadrante Carneval et di Madonna Quaresima..., Brescia 1544 (Vedi la descrizione bibliografica di quest'operetta in: Luigi Manzoni, Il libro di Carnevale dei sec. XV e XVI, Bologna, Romagnoli, 1881, Scelta di curiosità letterarie, dispensa CLXXXI), operetta che da una nota manoscritta dell'esemplare posseduto dalla Trivulziana è attribuita a Filippo Ferroverde Pittore senese, e che continua ad essere ristampata per il popolo (V. Biondelli, Saggio sui dialetti gallo-italici, Milano, Bernardoni, 1853, parte I, pag. 178 e 188); e molti altri ne ricorda il Nisard nell'Histoire des Livres populaires ou de la Litérature du colportage, Paris, 1864, tomo I, cap. VI. Ricordiamo pure: La Farce de M. P. Pathelin avec son Testament à quatre personnages, Paris, 1723. Nel volume miscell. S. B. V. vi. 65 dell'Ambrosiana si legge pure un testamento burlesco, che ha il seguente titolo: Vita e testament de l'Omm de preja, Milano, 1850.