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Roma nella memoria e nelle immaginazioni del Medio Evo vol. II

Note 830 — CAPITOLO XXI. L'impero nel medio evo.

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Gotofredo da Viterbo lo afferma due volte nello Speculum Regum, e lo ripete nella Memoria saeculorum.

In duo dividimus Troiano semine prolem: Una per Ytaliam sumpsit diademate Rome, Altera Theutonica regna beata fovet. Karolus in Berta Pipini semine ventre Hec duo continuat, conceptus utroque parente, Romuleus matre Theutonicusquo patre.

D'onde Gotofredo traesse la notizia della stirpe romulea di Berta non so. Secondo un vecchio racconto francese in prosa (G. Paris, Hist. poét. de Charlemagne, p. 224) e secondo Adenès (Berte aux grans piés) Berta è figliuola di un re di Ungheria per nome Florio (Floire). Questo re si chiama Filippo nei Reali di Francia. Altri racconti la fanno figliuola di un Teodorico, re di Svezia, di Baviera e d'Austria, o di un conte di Melgaria, ecc. V. Wolf, Ueber die neuesten Leistungen der Franzosen für die Herausgabe ihrer National-Heldengedichte insbesondere aus dem fränkischen-karolingischen Sagenkreise, Vienna, 1833, p. 43-4, n. 1.

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