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Roma nella memoria e nelle immaginazioni del Medio Evo vol. II

Note 658 — CAPITOLO XVIII. Severino Boezio.

Reading edition

Il cod. N, 1, 33 della Nazionale di Torino (sec. XIV) contiene una versione veneziana della versione che Alberto Fiorentino fece del De consolatione philosophiae. In fine è un elogio di Boezio che manca in questa. Teodorico è vicario dell'imperatore, e la colpa imputatagli è il tradimento, non contro Teodorico, ma contro l'imperatore. E pure fautor dell'elogio crede alla santità di Boezio, perchè termina dicendo: «E lo dito miser san Soverin se degna de apresentar le nostre pregiere a dio per nui e luy per li suo meriti si aquista che nuy siamo degni de eser citadini de quela biade citade de vita eterna in secula seculorum». In una epistola che Jean de Meung prepose alla versione del De consolatione philosophiae da lui fatta a richiesta di Filippo il Bello, Boezio non è considerato nemmeno come santo. V. Histoire littéraire de la France, t. XXVIII, p. 411.

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