Note 420 — CAPITOLO XVI. Virgilio.
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Scritto cit., p. 177. Il Vietor, a tale proposito, non parla che di Corrado e di Gervasio; ma e Giovanni Sarisberiense, e Alessandro Neckam, che sono indipendenti da costoro? Per ispiegare come nè Corrado, nè Gervasio dicon nulla della Salvatio Romae, egli fa osservare che Corrado fermò in Napoli la sua dimora, e non ebbe relazione con Roma, e inoltre che l'edifizio della Salvatio essendo precipitato nell'ora in cui nacque Cristo, Corrado e Gervasio non potevano dire d'averlo veduto. Ma non parlano questi due scrittori appunto, a detta dello stesso Vietor, di molte opere meravigliose di Virgilio che non avevano mai veduto, e non avrebbero potuto far ricordo della Salvatio a quel modo stesso che ne fa ricordo Alessandro Neckam? Gli è che probabilmente di questa leggenda letteraria della Salvatio essi non avevano ancora cognizione.