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Roma nella memoria e nelle immaginazioni del Medio Evo vol. II

Note 742 — CAPITOLO XIX. Gli dei di Roma.

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È noto che i trovatori provenzali personificarono l'amore ad imitazione degli antichi. Alcuna volta essi lo rappresentarono in figura di garzone, ma più spesso, essendo amor femminile nella lor lingua, in figura di giovane donna armata di lancia, o di frecce. V. Diez, Die Poesie der Troubadours, p. 139-40. Guglielmo di Lorris fa del dio d'amore un'assai viva descrizione nel Roman de la Rose, e la conchiude dicendo (v. 906-7):

Il sembloit que ce fust uns anges Qui fust tantost venus du ciau.

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