Note 246 — CAPITOLO XIV. Giuliano l'Apostata.
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Mystère de l'empereur Julien et de Libanius son Seneschal, pubblicato dal Du Méril, Origines latines du théâtre moderne, p. 305-53; ripubblicato da Gaston Paris e Ulysse Robert, Miracles de Nostre Dame, v. II, p. 171-226. Il solo scrittore forse, che in tutto il medio evo abbia giudicato equamente la politica di Giuliano verso i cristiani, è l'autore della prima parte dei Gesta episcoporum neapolitanorum, composta, o sul finire del'VIII, o sul principiare del IX secolo. Quivi si dice: «Juliano apostata imperatore facto, ad idolorum cultum converso, blanda persecutio fuit, inliciens magis quam impellens ad sacrificandum, in qua multi voluntate propria corruerunt». Scriptores rerum langobardicarum et italicarum saec. VI-IX, p. 405.