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Roma nella memoria e nelle immaginazioni del Medio Evo vol. II

Note 177 — CAPITOLO XIII. Costantino Magno.

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Così nei Gesta pontificum romanorum, nel Liber politicus di Benedetto canonico, nei Mirabilia (ed. del Parthey, p. 31-2). Nel libro intitolato Le cose maravigliose di Roma si legge: «Furono ancora in detta chiesa (di San Giovanni in Laterano) le infrascritte cose, che oggidì non vi sono. Costantino Magno vi pose un Salvatore che sedeva di 320. libre, dodici Apostoli di cinque piedi l'uno, i quali pesavano lib. 50. l'uno, vn'altro Salvatore di libre 140. e quattro Angeli li quali pesavano 105. libre, le quali erano d'argento. Vi pose ancora quattro corone d'oro, con li delfini di libre 15. e sette altari di libre 200». E più oltre, dove si parla della chiesa di San Pietro: «Et prima Costantino Magno pose sopra il sepolcro di San Pietro una Croce d'oro di libre 150. quattro candelieri d'argento, sopra i quali erano scolpiti gli Atti degli Apostoli, tre calici d'oro di libre 12. l'uno, e vinti d'argento di libre 50. et una patena d'oro, et una lampa d'oro di libre 35 et all'altare di s. Pietro fece vn Incensiero d'oro ornato di molte pietre preziose».

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