Note 51 — CAPITOLO XII. Trajano.
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V. i Miracoli della Vergine stampati senza indicazione di luogo l'anno 1489, c. XVIII e XX. Di una testa che sul campo di battaglia di Nicopoli parlò e domandò di confessarsi narra il Bonfinio, Rerum hungaricarum, dec. III, l. 3. Parecchi altri esempii di teste parlanti v. in Kornmann, De miraculis mortuorum, s. l., 1610, parte IV, cc. XVIII, XIX. La immaginazione che il membro per cui fu compiuta alcuna buona opera si serbi dopo la morte incorrotto è molto comune. A Venezia si conserva intatto il braccio di san Giorgio che uccise il drago. Tommaso Cantipratense racconta che l'occhio di san Lodovico, vescovo Catalanense, fu trovato incorrotto dopo molti anni passati dalla sua morte, e ciò perchè il santo aveva con isguardo sdegnoso respinto l'invito disonesto di una regina di Francia (Bonum universale de proprietatibus apum, l. II, c. 30, § 33). Parecchi narrano che avendo Giuliano l'Apostata ordinato di bruciare le ossa di san Giovanni Battista e di spargerne al vento le ceneri, tra le ossa fu trovato intero ed incorrotto il dito con cui esso Giovanni accennò Gesù Cristo dicendo: Ecce agnus Dei. (Kornmann, op. cit., parte III, c. X). Per altro accade anche spesso che il membro incorrotto sia un membro colpevole.