Note 27 — CAPITOLO XII. Trajano.
Reading edition
Circa le attinenze del Novellino col Fiore v. D'Ancona, op. cit., p. 257-8; Bartoli, I primi due secoli della letteratura italiana, p. 293-4 e Storia della letteratura italiana, v. III, p. 213-6. Nel Novellino, come nel Fiore (testo del Nannucci), manca la corrispondenza delle parole dello Speculum: Successor tuus iniuriam pacientibus vel passuris per se tenebitur; comune per contro ad entrambi è la notizia soggiunta in fine al racconto della fatta giustizia, che Trajano cavalcò e sconfisse i suoi nemici, la quale nello Speculum non si trova; comune del pari la nuova tradizione circa il miracolo alla quale ho accennato. Notisi tuttavia che nel racconto LVIII del testo Panciatichiano-Palatino appare una variante della leggenda, di cui non è traccia nel Fiore, e di cui parlerò più oltre; quella cioè che l'uccisore del figliuolo della vedova sia lo stesso figlio di Trajano. V. Biagi, Le novelle antiche dei codici Panciatichiano-Palatino 138 e Laurenziano-Gaddiano 193, Firenze, 1880. Ma tale redazione del racconto è posteriore all'altra.