Note 1061 — APPENDICE La leggenda di Gog e Magog.
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Nell'Ural sembra che li ponessero alcuni scrittori siriaci, come Ebedieso Sobense, Elia Damasceno e Mares di Salomone, i quali narrano che Taddeo apostolo e Ageo suo discepolo giunsero predicando la fede, e dopo aver percorso l'Assiria, la Partia, la Persia, l'Armenia, l'Ircania, sino al paese di Gog e Magog, al di là del Mar Caspio. V. Assemani, Bibliotheca orientalis Clementino-Vaticana, t. III, parte 2ª, p. XV. Nell'anonima Historia ducum Hungariae Gog e Magog si pongono a oriente della Scizia: «Ab orientali vero parte vicina Scythiae fuerunt gentes Gog et Magog, quos inclusit Magnus Alexander». Cap. I, ap. Schwandtner, Script. rer. hung., v. I, p. 3. Abulfeda pone il paese di Gog e Magog al di là del paese di Chipgiac e dice che la giogaja di monti ond'è rinchiuso è contigua alla giogaja della terra. Géogr., trad, di M. Reinaud, p. 294. Il traduttore nota a tale proposito che i Russi chiamano cintura della terra una diramazione dell'Ural. Abulfeda pone inoltre in prossimità dell'Ural, come pare, una Terra cava, il cui popolo non può uscir fuori, stante la profondità di essa, e nessuno vi può discendere.