Note 1001 — APPENDICE La leggenda di Gog e Magog.
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I nomi dei popoli rinchiusi variano moltissimo da uno ad un altro racconto. Nelle Revelationes (versione latina della Bibl. max. vet. pat.) essi sono: Gog e Magog, Mosach, Thubal, Anog, Ageg, Athenal, Cephar, Pothim, Hei, Libii, Cumei, Pharilei, Ceblei, Lamarchiani, Charchanii, Amathartae, Agrinardi, Alan, Anufagi o Cinocephali, Caribei, Thasbei, Phisolomici, Arceni, Salterei. Nella recensione B dello Pseudo-Callistene si trovano invece: Magog, Cinocefali, Nuvii, Fonocerati, Siriasorii, Jonii, Catamorgori, Imantopodi, Campani, Samandri, Ippii, Epambori, cioè dodici nomi solamente; là dove nella recensione C si ha: Gog, Magog, Anugi, Egi, Esenac, Dylar, Fotinei, Farisei, Zarmantiani, Coloni, Arghimardi, Anufagi, Tarbei, Alani, Fisolonicei, Saltarii, e gli altri. Si vede che la lista della recensione C, assai più che non quella della recensione B, si accorda con la lista delle Revelationes, e che molti dei nomi recati in questa hanno una impronta ebraica che manca a quelli della recensione B. Alcuni dei nomi dell'una e dell'altra lista si possono riconoscere come nomi proprii di genti favolose che figurarono nella etnografìa immaginaria dell'antichità e del medio evo; altri sono irriconoscibili, e forse inventati di pianta. Nelle storie volgari di Alessandro Magno, e in alcune epistole del Prete Gianni, delle quali dirò a suo luogo, il numero e i nomi dei popoli rinchiusi vanno soggetti a nuove e sempre maggiori alterazioni; ma di esse non giova tener conto. Secondo una tradizione orientale ricordata da Ibn Khaldun i popoli furono quaranta.