Note 829 — CAPITOLO XI. Tiberio, Vespasiano, Tito.
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Siami conceduto di ricapitolare qui brevemente, e per maggiore chiarezza, le cose dette. La leggenda della Vendetta di Cristo, considerata nella sua forma piena e finale, è molto complessa, e composta di varie parti in varii tempi aggregatesi insieme. In essa si possono riconoscere cinque gradi, che sono i seguenti: 1º GRADO. — Cristo è proposto per gli onori divini da Pilato a Tiberio, da Tiberio al senato. Questo li ricusa: Tiberio minaccia dell'ira sua gli accusatori dei cristiani. Epistola di Pilato (prima redazione ipotetica), Tertulliano, Eusebio, ecc. 2º GRADO. — Tiberio punisce Pilato insieme con gli altri giudici di Cristo, e tutto il popolo d'Israele. Epistola di Pilato (seconda redazione, versioni greche e latine, ἀναφορὰ Πιλάτου, ecc.), epistola di Tiberio, Paradosis Pilati. 3º GRADO. — La leggenda di Tiberio fusa con quella della Veronica; influssi della leggenda di Agbaro. Cura sanitatis Tiberii, Mors Pilati, Mariano Scoto, ecc. 4º GRADO. — La leggenda di Tiberio e della Veronica fusa con quella della distruzione di Gerusalemme. Vindicta Salvatoris. 5º GRADO. — Influssi di Giuseppe Flavio e di Egesippo. Redazioni francesi, ecc. (V. l'appendice A). L'accrescimento e la variazione della leggenda possono essere rappresentati collo schema seguente:
Gius. Flavio. Legg. d. distruz. di Gerusalemme Legg. di Agbaro. Legg. di Veronica. 1º GRADO Ep. d. Pil. 1ª red. ipot. Tertull., Euseb., ecc.
2º GRADO Ep. di Pil., 2ª red. Ep. di Tib., Parad. Pil.
Egesippo.
3º GRADO Cura sanit. Tib.
4º GRADO Vind. Salvat.
5º GRADO Red. franc., ecc.