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Roma nella memoria e nelle immaginazioni del Medio Evo vol. I

Note 798 — CAPITOLO XI. Tiberio, Vespasiano, Tito.

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Vedi Piper, Mythologie der christlichen Kunst, v. I, p. 102-3, e Raoul Rochette, Types de l'Art chrétien, p. 9-26. Sino ai tempi di Costantino le immagini di Cristo furono assai rare. Nella Chiesa di Oriente si formò una opinione, sostenuta da Giustino Martire, da Tertulliano e da altri, secondo la quale Cristo sarebbe stato bruttissimo. Cirillo d'Alessandria afferma a dirittura ch'egli fu il più brutto degli uomini. La epistola di Lentulo, nella quale Cristo si dipinge di bello e nobile aspetto, fu composta forse per combattere quella tradizione. V. ancora Didron, Iconographie chrétienne, p. 251-76.

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