Note 745 — CAPITOLO XI. Tiberio, Vespasiano, Tito.
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San Girolamo, De viris illustribus, II, 13, accenna a un passo di Giuseppe Flavio, in cui si diceva essere stata opinione di molti che Gerusalemme fosse distrutta in punizione della morte dell'apostolo Giacobbe. Tale passo non si trova più nei libri di quello storico, e dovette essere certamente una interpolazione. Lo riportano Eusebio, Hist. eccl., II, 23, e Origene, Contra Celsum, l. I e II. Qui abbiamo una credenza affine all'altra, ma assai meno motivata.