Note 582 — CAPITOLO VIII. Giulio Cesare.
Reading edition
Oppure:
Sed si sint plures dic ubi congeries;
o anche semplicemente:
Si plures dic ubi contigui.
Qualche volta i versi sono tre, come nei Mirabilia di un Codice Harlejano (n. 562, f. 5 r.):
Si lapis sit unus dic qua sit arte levatus, Si lapides bini dic ubi contigui, Si lapides plures dic ubi congeries.
Qualche altra volta giungono a quattro, come nei Mirabilia di un codice Casanatense segnato D, V, 13, f. 148 v.:
Mira sepultura stat Cesaris alta columpna Regia structura quanta non extat in aula: Si lapis est unus dic qua fuit arte levatus, Et si sunt plures dic ubi congeries.
Così si ha, presso a poco, anche nei Mirabilia Rome urbis più volte stampati da Stefano Planck. Spesso questi versi vanno a legarsi coi due già riportati di sopra, i quali formano propriamente l'epitafio di Giulio Cesare.