Note 461 — CAPITOLO VII. La Leggenda degl'Imperatori.
Reading edition
Della Historia Imperialis tuttora inedita conosco due manoscritti, l'uno, bellissimo della Vallicelliana in Roma, segnato D, 13, l'altro della Chigiana, mutilo in principio ed in fine, segnato I, VII, 259. Un terzo, che non conosco, ma che sembra essere il migliore, si conserva nella Capitolare di Verona, segnato CCIV, 189. L'opera dovette essere compiuta non molto dopo il 1316, secondo appare da queste parole dell'autore che tengon dietro alla storia di Teofilo: «Fateor verum in Christo ego Iohannes servus Christi ultimus levitarum compilator presentis operis quod nocte precedente scripturam huius rei de Theophylo sub anno domini Mº CCC VIº. die XXIIIº novembris quo celebratur festum beatis Clementis pape et martiris nocte precedente dum in strato positus hora qua pulsabatur prima campana matutini sancte veronensis ecclesie nec plene vigilanti nec plene dormienti apparuit mihi demon in specie iuvenis ore sereno facie iocunda venusto corpore vestibus preciosis indutus». Vedi intorno a Giovanni da Verona, Maffei, Opuscoli ecclesiastici in appendice alla Istoria teologica, Trento, 1842, p. 242-6, e tre lettere del Tartarotti che si hanno tutte insieme nelle sue Memorie antiche di Rovereto, Venezia 1754, p. 131-86.