Note 381 — CAPITOLO VI. La potenza di Roma.
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Fiorita di Armannino Giudice, Cod. Laurenz, pl. LXII, 12, f. 233 v.: «Un'altra cosa maravigliosa era in quel tempo, che in Campidoglio, del quale io o decto, era una grande torre tucta ritonda intorno intorno: in cima della torre erano per arte magicha composte certe statove, le quali per numero erano tante quante erano le principali province del mondo che obidienti erano a' Romani. Ciaschuna avea lo suo archo in mano con le saette, e parea che saettassero. In meczo di quelle ne sedea un'altra molto grande e alta a modo di Reina incoronata. Questa somigliava Roma, e quando alcuna di quelle province si rivellava a Roma, la statova che quella dimostrava con l'archo si volgeva inverso quella grande che Roma presentava».