Note 254 — CAPITOLO IV. Le meraviglie e le curiosità di Roma.
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Le cose maravigliose di Roma, p. 51. Anche l'Arena di Verona, costruita come il Colosseo, ebbe le sue leggende. Vedi Maffei, De amphitheatro, ecc., c. VII. In una descrizione ritmica della città di Verona, composta nel secolo VIII, son questi versi che appunto riguardano l'Arena:
Habet altum Laberyntum magnum per circuitum, In quo nescius ingressus nunquam valet egredi Nisi cum igne lucernae, vel cum fili glomere.
Così nel testo ricostituito dal Maffei, Istoria diplomatica, Mantova, 1727, p. 178. Questo ritmo fu pubblicato primamente dal Mabillon negli Analecta vetera, poi dal Muratori, Scriptores, t. II, parte 2ª, p. 1095. Similmente ebbe le sue leggende l'anfiteatro di Treveri. V. la leggenda di Catoldo narrata nei Gesta Treverorum, ap. Pertz, Script., t. VIII, p. 132-3. Cf. Massmann, Kaiserch., v. III, p. 520.