Note 116 — CAPITOLO II Le rovine di Roma e i Mirabilia.
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La opinione dell'Ozanam, che la Graphia sia anteriore al ristabilimento dell'impero d'Occidente, fu accolta e sostenuta da T. H. Dyer, A History of the city of Rome its structures and monuments. Londra, 1865, p. 388-9, il quale si fonda sui molti nomi greci che si trovano nell'ultima parte del libro, e sul carattere delle cerimonie ivi descritte, le quali sono in tutto conformi agli usi della corte bizantina, come pure sul nome stesso di Graphia.