Note 114 — CAPITOLO II Le rovine di Roma e i Mirabilia.
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Il codice di Einsiedeln che contiene l'anonimo fu fatto conoscere primamente dal Mabillon, Analecta Vetera, p. 358. Il testo fu pubblicato dall'Haenel nell'Archivio del Seebode e del Jahn, t. suppl. V, p. 115 segg., e dall'Urlichs, Codex urbis Romae topographicus, p. 59-79. Vedi inoltre la già citata opera del Jordan, v. II, p. 329-56.