Note 94 — CAPITOLO II Le rovine di Roma e i Mirabilia.
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Fabio Pittore ricorda i pascoli a piè del Clivo Capitolino, e Porcio Catone dice nelle Origini: «Roma principio sui pascua bobus erat». Virgilio, narrando la visita dei Trojani alla città di Evandro, dice (Aeneid., VIII, 360-1):
. . . . . . . passimque armenta videbant Romanoque foro et lautis mugire Carinis.
Il Mascheroni andò più in là, dicendo nell'Invito a Lesbia:
Che qui già forse italici elefanti Pascea la piaggia e Roma ancor non era.
Il Poggio, ricordando in pieno Rinascimento, nel libro I De varietate fortunae, gli antichi onori del Colle Capitolino, dice che Antonio Losco, favellando un giorno con lui, mutò il verso virgiliano (Aeneid., VIII, 347):
Aurea nunc, olim silvestribus horrida dumis.
in quest'altro:
Aurea quondam, nunc squalida spinetis vepribusque referta.