Note 81 — CAPITOLO II Le rovine di Roma e i Mirabilia.
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In un racconto di un Zaccaria (Metropolita?), tradotto di siriaco in latino, e pubblicato dal Mai, Scriptorum veterum nova collectio, t. X, p. XIII-XIV, si descrivono le ricchezze e le maraviglie di Roma, e si dice, tra l'altro, che c'erano nella città ottanta statue di dei tutte d'oro, e sessanta d'avorio. Questo racconto è del VI secolo; ma, sebbene parli di tali statue come tuttavia esistenti, si riferisce evidentemente a tempi anteriori. Il Curiosum Urbis e il De Regionibus dicono: Dei aurei LXXX, eburnei LXXIIII (o LXXXIIII).